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“Per fortuna, in Italia ci sono tanti campi in cui lo
scontro politico non può invadere, tanti terreni che
lo scontro politico non può contaminare. E non mi
stanco di ripetere che l'Italia del volontariato, l'Italia
della solidarietà, l'Italia dell'impegno civile non
partigiano è davvero l'Italia migliore”
Presidente Giorgio Napolitano


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I floricoltori sono coltivatori di senso: sia di quello che conferiscono a se stessi, sia di quello che fanno crescere dentro di sé. L’ignoranza di coloro che deplorano quelle persone libere e ragionevoli che si dilettano ad accudire piante da balcone risiede nell’incapacità di capire come le attenzioni dedicate ai fiori (o ai piccioni, o ai cani) siano una sorta di cura non egoistica per se stessi. Ci si prende cura dei fiori e alo stesso tempo di sé, delimitando, tramite le attenzioni rivolte ad altro, il proprio tempo e il proprio spazio. Crescendo con le piante, poi, anche l’individuo mette radici: e non è certo un caso se, nel momento in cui tutti gli amori svaniscono, quello rivolto a ciò che non può svanire produce fiori come e più di prima.

Ulrich Beck
“Costruire la propria vita”

Ho saputo di questo corso quasi per caso sebbene ora penso non si sia trattato solo di un evento fortuito, ma di una lezione di vita che era previsto dovessi imparare. Mi sono iscritta con l’intento di scoprire semplicemente come curare al meglio le mie piante e invece ho appreso cose molto più importanti a livello umano.
È stato bello vedere come persone fino a poco tempo fa completamente estranee e così “diverse” fra loro si riscoprano di colpo perfettamente uguali e unite da una semplice passione, quella per la natura e di conseguenza per la vita.
I sorrisi e il tempo passato assieme, le risate, le nuove scoperte che hanno costellato questo breve percorso insieme, il modo in cui questi volti prima “estranei” sono improvvisamente diventati familiari mi hanno portato a riflettere sul fatto che basti così poco per creare un gruppo, se non addirittura una famiglia.
Ogni venerdì ciascuno porta la propria storia, i propri interessi, i propri sogni, le proprie speranze, le proprie paure, i propri pensieri e mentre impariamo a curare le piante io credo impariamo a curare anche noi stessi, diventando più consapevoli e sensibili verso le nostre e le altrui necessità. Ho capito che in fondo anche noi siamo piante, tutte meravigliosamente diverse, con diverse proprietà e colori, diverse provenienze e diversi bisogni. Ci sono quelle che preferiscono la vita di appartamento e quelle che stanno meglio all’aperto; quelle che soffrono di più e quelle invece resistenti; quelle appariscenti, ma prive di profumo, e quelle meno spettacolari ad un primo sguardo, ma che da vicino emanano un aroma straordinario, basti pensare alla menta o alla melissa.
Eppure allo stesso tempo siamo anche tutte uguali, giacché per vivere ci servono terra, acqua, amore e luce: un luogo in cui vivere, nutrimento, cure speciali e una fonte luminosa che ci faccia crescere, interpretabile da ciascuno in modo diverso. Per alcuni potrebbe essere la conoscenza, la voglia d’imparare cose nuove; per altri potrebbe trattarsi della religione, altri ancora potrebbero vederci la meta da raggiungere, che li spinge ad andare avanti e a fiorire.
Non importa, quel che conta è capire di cosa le persone che ci circondano hanno bisogno e agire di conseguenza: a volte bisogna fare dei sacrifici, o dimostrarsi duri per aiutare qualcuno a superare un momento difficile, ma un altro segreto che ho scoperto seguendo questo corso è proprio che spesso e volentieri è necessario potare i propri rami, o aiutare un amico a farlo. Quindi liberatevi delle sensazioni negative, dei pregiudizi, di chi vi ha fatto star male, dei problemi e degli errori passati, di tutto ciò che rallenta la vostra crescita e v’impedisce di raggiungere l’apice. Perché soltanto allora vi sarà concesso di fiorire. Giulia, studentessa universitaria del corso di restauro

Ulrich Beck “Costruire la propria vita”

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