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LETTERA DI ARIANNA DOPO L’ESPERIENZA DI FORMAZIONE AI GIOVANI VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE:”
Le due giornate passate a Venezia con il gruppo di volontariato del “progetto Contatto”, ha aiutato noi ragazzi, con giochi e riflessioni, a capire l’importanza dell’Altro, inteso come tutti coloro che ci stanno attorno; ogni attività svolta aveva come obbiettivo il prestare attenzione alle persone, e non seguire questa società che si trasforma sempre più velocemente, e nostro malgrado diventa sempre più superficiale.
È una cosa molto negativa questa, soprattutto per gli adolescenti di oggi, i quali non riescono più a divertirsi con le semplici cose, ma sono influenzati dalle mode e dalle cose più futili.
Quando siamo arrivati in convento a venezia, siamo stati subito accolti con un caloroso benvenuto, dai padri carmelitani scalzi, con cioccolata calda e pandoro. e insieme abbiamo guardato il film “L’Albatrhos- oltre la Tempesta”, il quale era centrato sul gioco di squadra. i ragazzi protagonisiti del film avevano infatti un loro motto che era “dove va uno, vanno tutti”.
Il giorno dopo, nonostante una notte passata insonne, abbiamo fatto delle attività con la Manù e Alberto che ci hanno aiutato a cogliere l'essenza e l'importanza che hanno tutte le persone che ci circondano. abbiamo provato ad usare i cinque sensi, in realtà li usiamo sempre, ma non ne siamo proprio padroni nel vero senso della parola... Scoprire che i nostri sensi servono ad esprimere sensazioni, emozioni, idee, atteggiamenti, ci ha aiutato a diventare più coscienti della nostra persona, in un modo divertente e simpatico..
Arianna Bellia

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